domenica, febbraio 13, 2022

Parlamento: due decisioni importanti, una è doverosa, l’altra molto discutibile.

La maggioranza dei Deputati ha preso la saggia decisione di “cancellare” il biodinamico dalla legge sulla produzione di prodotti definiti “biologici”. Già nel mio post del 18 giugno http://www.nuovaetica.info/2021/06/il-ddl-su-agricoltura-biodinamica-una.html scrivevo in merito alla inopportunità di dare valore di legge a pratiche ascientifiche di tipo esoterico. Mi chiedo se si doveva ricorre ad un premio Nobel e una Senatrice di chiara fama internazionale per far rinsavire 900 onorevoli.

Come si fa, nel XXI secolo credere che certe pratiche mistiche ed esoteriche possono avere reali effetti sulle produzioni agricole.

Al momento non siamo in grado di dimostrare se il consumo di alimenti biologici e / o  “biodinamici” riduca l’incidenza di determinate malattie. Sappiamo che l’eccesso nel consumo di determinati alimenti ci espone maggiormente ad un rischio. Come esempio se mangio molta carne che sia bio o no il rischio è lo stesso. Posso avere delle “intolleranze” alimentari, ma questa è tutta un’altra situazione.

Gli onorevoli hanno quindi impiegato più di due anni per decidere che le tecniche di coltivazione biodinamiche sono assolutamente lecite, perché viviamo in una società libera, male non fanno come l’aspirina, ma non possono essere elevate a norme di legge.

Se per una inezia del genere ci hanno messo tanto possiamo ben comprendere come per provvedimenti ben più importanti, una legislazione (5 anni) non basta. Un solo esempio quello della legge sul “fine vita”.

Il secondo provvedimento adottato a larghissima maggioranza riguarda le modifiche alla costituzione.

I giornali ne hanno ampiamente riferito e quindi non mi dilungo. Gli art. 9 e 41 della Costituzione sono stati modificati, l’ambiente e la tutela degli animali vengono riconosciuti come valori primari. In particolare la modifica all’art. 9 recita: “La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali”.

Questa modifica, fa riferimento quanto è previsto dal Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea del 2012 all’art. 13 (che riporto per intero)

Nella formulazione e nell’attuazione delle politiche dell'Unione nei settori dell’agricoltura, della pesca,  dei trasporti, del mercato interno, della ricerca e sviluppo tecnologico e dello spazio, l'Unione e gli  Stati membri tengono pienamente conto delle esigenze in materia di benessere degli animali in quanto esseri senzienti, rispettando nel contempo le disposizioni legislative o amministrative e le consuetudini degli Stati membri per quanto riguarda, in particolare, i riti religiosi, le tradizioni culturali e il patrimonio regionale

Il contesto nel quale si deve considerare l’animale, in quanto essere senziente, è quello relativo all’allevamento, nel rispetto però delle tradizioni e dei riti religiosi, ovvero è stato definito un ambito specifico di tutela dell’animale, ragionando con il buon senso e non sulla base di principi giuridici, l’animale è senziente ma subalterno.

Il testo dell’articolo 9, è pur vero che rimanda ad una futura legge, ma, teoricamente, mette uomo e animale sullo stesso piano.

La costituzione è la “madre” delle leggi e in democrazia, nell’ambito di valori universali come la libertà, l’uguaglianza e la fratellanza, regola le relazioni tra le persone, tra le persone e le istituzioni che queste persone liberamente si sono date e tra le istituzioni.

Perché mai una costituzione deve regolare le relazioni tra le persone e il “creato”?

Tornando agli animali, se sono essere senzienti possiamo anche supporre che hanno un’anima, allora il “paradiso degli animali” esiste. Il Paradiso è concepito dalle religioni come il luogo nel quale l’anima vive in eterno

Tanti di noi si pongono la domanda sulla esistenza dell’anima e sappiamo quanti danni provocano i regimi teocratici nei quali la religione diventa, semplificando, costituzione.

A mio modesto parere potevamo lasciare le cose come stavano e affidare a buone legge il nostro rapporto con gli animali.

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