lunedì, marzo 04, 2013

Il 4 marzo ho scritto ma non pubblicato: Democrazia in pericolo !!!




Lo "spettacolo" che il M5S ci fa vedere in questi giorni mi preoccupa.
Vedremo che cosa succederà in Parlamento quando si dovranno eleggere i Presidenti di Camera e Senato, questo sarà il primo vero "test" di democraticità dei Deputati e Senatori eletti e che oggi si definiscono appartenenti al M5S.
In tutte le democrazie gli eletti hanno una delega senza vincolo formale, quello sostanziale è dato dall'etica alla quale un rappresentante del popolo è tenuto a operare in parlamento per promuovere il bene e la felicità della nazione.
I partiti politici italiano hanno dato in questi ultimi 20 anni uno squallido esempio di rappresentanza, ma con tutti i difetti hanno garantito la democrazia.
Rivoluzionare il sistema dei partiti è necessario, l’ho scritto più volte, ma se non ci si confronta, non si discute e non si dialoga, non rimane che una forma di governo, la dittatura.
Ieri Grillo ha parlato di "Rivoluzione francese"senza la ghigliottina, attenzione ha inboccato una strada sempre più pericolosa !!!

lunedì, febbraio 25, 2013

Preoccupazioni elettorali

Credo che il risultato di queste votazioni sia troppo sottovalutato.
Il calo dell'affluenza alle urne è preoccupante.
Troppi sono gli indecisi, troppi pensano che "tanto non cambierà nulla"....
Vedremo

mercoledì, febbraio 20, 2013

Oscar Gannino: l'inutilità dei titoli di studio

Esprimo tutta la mia solidarietà a Oscar Gannino.
Non è laureato, ma che ci importa?
Quante persone vengono onorate di un tilolo di studio, perchè si presentano o ricoprono ruoli tipici di coloro che possiedono un titolo di studio superiore, ma in realtà sono dei semplici Sig.
Il sapere non è certamente correlato ad un titolo di studio.
Quanti laureati ingnoranti e farabutti ci sono in giro?
L'ingenuità di Giannino è quella che si sia compiaciuto che tutti lo ritenevano di essere in possesso di "roboanti" titoli di studio. Forse per lui si tratta di una rivincita interiore.
Nei confronti di quei prof. che all'università lo hanno più volte bocciato, lui ha fatto gli "sberleffi"
dentro di se avrà detto:"guardate dove sono arrivato voi che siete solo forma e non sostanza !!"
Coraggio
Caro Gannino non demorda e non si demetta.

sabato, gennaio 05, 2013

“L’agenda Monti” e la rivoluzione, un consiglio spassionato.



Mi aspettavo qualche cosa di più.
Anche le interviste e le dichiarazioni di questi giorni sono assolutamente condivisibili ma non viene detto in modo chiaro e tondo che in Italia per cambiare c’è bisogno di una “rivoluzione”.
Monti dice che parlare di appartenenza politica di “destra” e “sinistra” è un concetto superato perché entrambi gli schieramenti presentano contraddittorie posizioni conservatrici e progressiste. Non si tratta solo di visioni, idee, ideologie conservatrici o progressiste, ma lo sono gli uomini. Un esempio per tutti, Bersani. Questo suo fare “pacioso” convinto di vincere le elezioni, convinto di “raddrizzare” la sgangherata e rattoppata “zattera” italiana con un classico “colpo alla botte e colpo al cerchio” è il tipico atteggiamento conservatore.
L’Italia ha bisogno di ben altre cure !!!!
Nel panorama attuale il più rivoluzionario è senz’altro Grillo con il suo Movimento 5 stelle, ma diciamocelo “Dio ce ne scampi” è troppo giacobino e alla fine sappiamo bene che fine ha fatto la Francia quando era sottomessa alla dittatura di Robespierre.
Siccome io, Napoleone, la rivoluzione lo vissuta, ovviamente a modo mio, so bene che il colpo di stato del 18 brumaio lo hanno fatto i moderati di cui io sono stato il “catalizzatore” insieme all’esercito che avevo condotto e fatto trionfare in tutti i campi di battaglia.
Caro Monti ti consiglio, nella campagna elettorale, di essere assai meno “prudente” e “diplomatico”, ci sono molti italiani che vogliono sentire pronunciare la parola “rivoluzione”. Come ho scritto in alcuni post precedenti ( si veda "Il finanziamento pubblico ai partiti? risposta NO" oppure "Caro Monti, rileggi Smith, è indispensabile" ) il sistema politico italiano dimostra di non avere al proprio interno gli “anticorpi” per poter guarire dal male cronico della corruzione, dell’inefficienza, degli indebiti privilegi. Quindi ci vuole una forza esterna innovatrice e rivoluzionaria che spazzi via il vecchio per sostituirlo con il nuovo.
Questi anni di berlusconismo hanno dimostrato che non c’è stato nessun cambiamento tra 1° e 2° Repubblica, quindi oggi si presenta ancora una volta l’opportunità di cambiare.
Proviamoci, inneggiamo ad un movimento rivoluzionario che si concentri su un programma definito di riforme vere e possibili, non quelle fumose e velleitarie che non portano a nulla.
Questa legislatura doveva ridurre il numero dei parlamentari, riformare la pubblica amministrazione, riorganizzare gli enti territoriali (Regioni, Province e Comuni), ma cosa è stato fatto ? Nulla.
Per cambiare ci vuole la RIVOLUZIONE, caro Monti devi essere tu il più RIVOLUZIONARIO !!!.

sabato, ottobre 27, 2012

Berlusconi condannato

Progetto per la nascita del Partito Italiano Per la Rivoluzione PIPR (l'acronimo si pronuncia PiPiErre)
Ci sto lavorando, vi piace ?.

mercoledì, maggio 30, 2012

Parmigiano – Terremoto – solidarietà


In questo momento esprimo tutta la mia solidarietà a chi sta soffrendo per le perdite che ha subito.
Ieri mattina 30 minuti dopo aver postato c’è stato un secondo violentissimo terremoto che ha interessato una vasta zona contigua a quella già colpita dal terremoto del 20 maggio.
I danni sono ingentissimi, con morti e feriti.
Data l’entità dei danni si dovrà intervenire ed è ovvio che saranno necessari aiuti economici da privati e dallo Stato, l'importante sarà procedere in modo serio e concreto lasciando perdere certi provvedimenti irrealizzabili e demagogici.

martedì, maggio 29, 2012

Il finanziamento pubblico ai partiti ? risposta NO


Gli attuali partiti devono dimostrare di possedere gli strumenti per "rigenerarsi", ovvero diventare soggetti nuovi, competenti, innovativi, propositivi, vicini alle difficoltà della gente, stimolare la partecipazione delle componenti più "sane" della società.
Essere i portatori di una etica del "servire per il bene dello Stato" e non dell'essere detentori di privilegi ignobili.
(Occorre riflettere sul caso Parma).
Occorre risolvere il problema alla radice.
Operando in modo semplice e trasparente, ovvero:
1° abolizione del finanziamento pubblico.
2° i partiti politici devono essere Associazioni riconosciute sulla base delle leggi attuali (perché farsi un vestito che cambia come la moda?).
3° I cittadini che si iscrivono al partito sono tenuti al pagamento di una quota.
4° l'importo della quota è deciso dall'assemblea degli iscritti o loro delegati come sarà stabilito dallo statuto che ciascun partito (Associazione) si darà.
5° nessun limite all'importo del contributo con il vincolo che può essere fatto solo da persone fisiche.
6° il contributo / quota iscrizione è da considerarsi una "liberalità"
7° il contributo / quota iscrizione non può essere in forma anonima
8° ogni anno, il partito (associazione), pubblica l'elenco di coloro che hanno versato contributi riportando oltre i dati anagrafici anche l'importo versato.
9° il partito (Associazione) è tenuta a redigere il bilancio come tutte le associazioni ed è soggetto a tutte le forme di controllo previste dalla legislazione attuale.

Devono essere gli iscritti i primi ad esercitare il "controllo", se il Partito dimostra di saper spendere bene ed onestamente i soldi che riceve non ci saranno problemi.