martedì, aprile 02, 2013

Piove !!!!



"Piove governo ladro !!!". Tempi fortunati quelli nei quali ce la potevamo prendere con il governo.
Non abbiamo più neppure quello.
Siamo proprio in miseria.
Napolitano le sta proprio provando tutte, è incomiabile ma questa classe politica NON ha nessuna intenzione di operare per il bene della Nazione.

sabato, marzo 30, 2013

Bersani, Berlusconi e Grillo rappresentanti di una Italia in rovina



Voglio fare una previsione sulla decisione che Napolitano comunicherà questa mattina.
Devo fare una premessa.
Bersani, Berlusconi e Grillo (per quest’ultimo si deve dire che è rappresentante indiretto in quanto non formalmente eletto) sono stati democraticamente eletti dal popolo italiano. Ognuno quindi rappresenta ideali, aspettative, speranze, etica di ogni elettore. È questo l’aspetto sconvolgente.
Sintetizzo per ciascun personaggio.
Bersani, è diventato candidato premier dopo essere stato indicato, con le note primarie, dal 60% dei simpatizzanti il PD. Questo vuol dire che alcuni milioni di cittadini vogliono cambiare l’attuale sistema con gradualità, senza traumi. Faccio alcuni esempi: modificare il sistema pensionistico nel pieno rispetto dei “diritti acquisiti” il che vuol dire che diventa difficilissimo ridurre il costo del lavoro perché il numero dei pensionati aumenta mentre diminuisce quelli che lavorano, è ovvio che quest’ultimi saranno costretti a maggiori contribuzioni.
Con un  costo del lavoro elevato si è poco competitivi il che genera crisi e quindi una sorta di ciclo “vizioso”. Altro esempio è quello relativo alla PA, la macchina dello Stato è troppo complessa si occupa di troppe cose e le fa male, ci sono troppi dipendenti pubblici che gonfiano a dismisura una spesa improduttiva che nessun Stato moderno può permettersi eppure appena si è fatta la proposta della abolizione delle provincie, apriti cielo. Mille distinguo, mille cavilli, ecc.. tanto che al momento siamo al punto di partenza. Gli elettori / sostenitori di Bersani sono convinti che dando un colpo al cerchio ed uno alla botte tutto si possa sistemare.
Berlusconi è sostanzialmente un farabutto, uno che con le leggi ci “gioca” sempre pronto a sfidarle, ogni cosa che fa è tra legalità e illegalità. La sua etica è quella che vede l’individuo al centro del sistema sociale senza nessun riguardo per il bene comune. Ritiene che ogni individuo possa diventare ricco e se non lo si diventati è per incapacità. Berlusconi segue un “originale” principio calvinista. Piace perché sa essere furbo, le racconta talmente grosse che alla fine crede in quel che dice. È insuperabile a raccogliere consensi ma non riesce a governare. Il perché è semplice le sue proposte di governo sono inconsistenti e mai compiutamente definite.
Grillo è il rivoluzionario. Piace. È ignorante, una dimostrazione. Il “tutti a casa” e gli attuali “onorevoli” hanno portato questo paese alla bancarotta sono affermazioni condivisibili, ma si dimentica che quelle persone sono state elette democraticamente, sono dei rappresentanti “primus interpares”, tutti, indistintamente. Gli eletti nel M5S non sono diversi dagli altri, se lo diventano o se lo vogliono diventare il M5S dovrà proporsi come movimento anticostituzionale e conquistare il potere con la forza.
Essere “rivoluzionario” vuol dire abolire questa costituzione, quanti “cittadini” sono disposti a seguirlo su questa strada che non si sa esattamente dove porterà ?!!.
Con queste premesse Napolitano potrebbe aver chiesto ai partiti ed in particolare PD e PDL se hanno la reale intenzione di riformare la legge elettorale. Nel caso in cui abbia raccolto consenso su tale proposta allora potrà dare l’incarico di formare un governo alla più alta carica istituzionale a garanzia della Costituzione ovvero al Presidente della Corte Costituzionale. Se questo tentativo estremo non ha avuto esito, non gli restano che le dimissioni. Per l’Italia vuol dire cadere in un baratro nel quale non si sa certo cosa troverà sul fondo.
Speriamo che alla fine un barlume di saggezza sia rimasto !!!!

lunedì, marzo 04, 2013

Il 4 marzo ho scritto ma non pubblicato: Democrazia in pericolo !!!




Lo "spettacolo" che il M5S ci fa vedere in questi giorni mi preoccupa.
Vedremo che cosa succederà in Parlamento quando si dovranno eleggere i Presidenti di Camera e Senato, questo sarà il primo vero "test" di democraticità dei Deputati e Senatori eletti e che oggi si definiscono appartenenti al M5S.
In tutte le democrazie gli eletti hanno una delega senza vincolo formale, quello sostanziale è dato dall'etica alla quale un rappresentante del popolo è tenuto a operare in parlamento per promuovere il bene e la felicità della nazione.
I partiti politici italiano hanno dato in questi ultimi 20 anni uno squallido esempio di rappresentanza, ma con tutti i difetti hanno garantito la democrazia.
Rivoluzionare il sistema dei partiti è necessario, l’ho scritto più volte, ma se non ci si confronta, non si discute e non si dialoga, non rimane che una forma di governo, la dittatura.
Ieri Grillo ha parlato di "Rivoluzione francese"senza la ghigliottina, attenzione ha inboccato una strada sempre più pericolosa !!!

lunedì, febbraio 25, 2013

Preoccupazioni elettorali

Credo che il risultato di queste votazioni sia troppo sottovalutato.
Il calo dell'affluenza alle urne è preoccupante.
Troppi sono gli indecisi, troppi pensano che "tanto non cambierà nulla"....
Vedremo

mercoledì, febbraio 20, 2013

Oscar Gannino: l'inutilità dei titoli di studio

Esprimo tutta la mia solidarietà a Oscar Gannino.
Non è laureato, ma che ci importa?
Quante persone vengono onorate di un tilolo di studio, perchè si presentano o ricoprono ruoli tipici di coloro che possiedono un titolo di studio superiore, ma in realtà sono dei semplici Sig.
Il sapere non è certamente correlato ad un titolo di studio.
Quanti laureati ingnoranti e farabutti ci sono in giro?
L'ingenuità di Giannino è quella che si sia compiaciuto che tutti lo ritenevano di essere in possesso di "roboanti" titoli di studio. Forse per lui si tratta di una rivincita interiore.
Nei confronti di quei prof. che all'università lo hanno più volte bocciato, lui ha fatto gli "sberleffi"
dentro di se avrà detto:"guardate dove sono arrivato voi che siete solo forma e non sostanza !!"
Coraggio
Caro Gannino non demorda e non si demetta.

sabato, gennaio 05, 2013

“L’agenda Monti” e la rivoluzione, un consiglio spassionato.



Mi aspettavo qualche cosa di più.
Anche le interviste e le dichiarazioni di questi giorni sono assolutamente condivisibili ma non viene detto in modo chiaro e tondo che in Italia per cambiare c’è bisogno di una “rivoluzione”.
Monti dice che parlare di appartenenza politica di “destra” e “sinistra” è un concetto superato perché entrambi gli schieramenti presentano contraddittorie posizioni conservatrici e progressiste. Non si tratta solo di visioni, idee, ideologie conservatrici o progressiste, ma lo sono gli uomini. Un esempio per tutti, Bersani. Questo suo fare “pacioso” convinto di vincere le elezioni, convinto di “raddrizzare” la sgangherata e rattoppata “zattera” italiana con un classico “colpo alla botte e colpo al cerchio” è il tipico atteggiamento conservatore.
L’Italia ha bisogno di ben altre cure !!!!
Nel panorama attuale il più rivoluzionario è senz’altro Grillo con il suo Movimento 5 stelle, ma diciamocelo “Dio ce ne scampi” è troppo giacobino e alla fine sappiamo bene che fine ha fatto la Francia quando era sottomessa alla dittatura di Robespierre.
Siccome io, Napoleone, la rivoluzione lo vissuta, ovviamente a modo mio, so bene che il colpo di stato del 18 brumaio lo hanno fatto i moderati di cui io sono stato il “catalizzatore” insieme all’esercito che avevo condotto e fatto trionfare in tutti i campi di battaglia.
Caro Monti ti consiglio, nella campagna elettorale, di essere assai meno “prudente” e “diplomatico”, ci sono molti italiani che vogliono sentire pronunciare la parola “rivoluzione”. Come ho scritto in alcuni post precedenti ( si veda "Il finanziamento pubblico ai partiti? risposta NO" oppure "Caro Monti, rileggi Smith, è indispensabile" ) il sistema politico italiano dimostra di non avere al proprio interno gli “anticorpi” per poter guarire dal male cronico della corruzione, dell’inefficienza, degli indebiti privilegi. Quindi ci vuole una forza esterna innovatrice e rivoluzionaria che spazzi via il vecchio per sostituirlo con il nuovo.
Questi anni di berlusconismo hanno dimostrato che non c’è stato nessun cambiamento tra 1° e 2° Repubblica, quindi oggi si presenta ancora una volta l’opportunità di cambiare.
Proviamoci, inneggiamo ad un movimento rivoluzionario che si concentri su un programma definito di riforme vere e possibili, non quelle fumose e velleitarie che non portano a nulla.
Questa legislatura doveva ridurre il numero dei parlamentari, riformare la pubblica amministrazione, riorganizzare gli enti territoriali (Regioni, Province e Comuni), ma cosa è stato fatto ? Nulla.
Per cambiare ci vuole la RIVOLUZIONE, caro Monti devi essere tu il più RIVOLUZIONARIO !!!.

sabato, ottobre 27, 2012

Berlusconi condannato

Progetto per la nascita del Partito Italiano Per la Rivoluzione PIPR (l'acronimo si pronuncia PiPiErre)
Ci sto lavorando, vi piace ?.