Questo blog è il mio diario pubblico: uno sguardo critico sui fatti quotidiani della società, spesso fuori dal coro. È firmato Napoleone, per ammirazione verso una figura complessa. Il quadro che lo ritrae, stanco dopo l’abdicazione di Fontainebleau, non è casuale. Senza Napoleone la Rivoluzione Francese sarebbe rimasta incompiuta: è lui a dare forma, nel tempo, agli ideali.
martedì, maggio 08, 2012
Dear Monti, reread Smith, is essential.
Caro Monti, rileggi Smith, è indispensabile.
lunedì, aprile 30, 2012
A "refresher" for Mister Monti
Monti should review some pages and then advise him on the fifth book, "The revenue of the King and the Republic", in particular I want to mention just a few paragraphs:
"The high taxes, sometimes by reducing the consumption of taxed goods and sometimes encouraging ' evasion, often give the government an entry for less than it could obtain from more moderate taxes.When the decrease in the entry is the effect of reduced consumption, there can only be a remedy, to reduce the tax.When the decrease in the entry is caused from encouragement given evasion can be remedied in two ways: either by reducing the temptation evasion, or increasing the difficulties. The temptation evasion can only diminished by reducing the tax, and evasion of the difficulties can be increased only by establishing the most appropriate management system to prevent it.
"Taken from: The great classics of economics - The Wealth of Nations - Adam Smith - Vol 2 - Il Sole 24 Ore - 2010, p. 1065
So should reflect Monti. If the tax increase reduces consumption too may get a lower yield. It is true that mainly affects the sting house and so this property is difficult to remove from the controllers, but if tax evasion is very high increases.
Smith says as well the appropriate approach is prevention, so if the IMU is too high the phenomena of evasion or disobedience "type Lega" though still very questionable and reprehensible may give rise to a much lower revenue than expected.
With the IRS could not make 2 plus 2 equal 4.
Dear Monti your work is valuable, but do not pull too tight a rope too, may be broken.It would be a total disaster!
Un “ripasso” per Monti
domenica, aprile 08, 2012
RIVOLUZIONE, RIVOLUZIONE, RIVOLUZIONE !!!!
A tutte le donne e gli uomini che:
1. Come impiegati e dirigenti della pubblica amministrazione svolgono con diligenza e consapevolezza il proprio dovere al servizio del cittadini, perché in loro è profondo il senso dello Stato;
2. Come operai, impiegati e dirigenti lavorano nelle imprese che producono bene e servizi per incrementare il benessere della società nella quale vivono.
3. Come imprenditori, agiscono non solo per il proprio tornaconto ma per l’impresa che gestiscono, consapevoli che così facendo garantiscono un futuro di benessere all’intera società;
4. Come professionisti mettono a disposizione di chiunque le proprie competenze chiedendo giusti ed equi compensi.
Tutta questa gente deve diventare un fiume in piena per travolgere una classe politica corrotta, traviata, depravata, falsa, fraudolenta, che ha come unico scopo il proprio tornaconto, che ha il coraggio di promuovere spot contro gli evasori fiscali (pagare le tasse è il primo dovere del cittadino) che contengono palesi falsità. Mai lo stato italiano incassando più soldi è diventato più “risparmioso”, anzi è proprio vero il contrario, più incassa e più spende.
Questa classe politica ci spreme come dei limoni e poi con i nostri soldi si compra le macchine di lusso, i titoli di studio, le case, ecc.. In pratica ruba ai poveri e dona ai ricchi / potenti.
Che schifo !!!
Se fosse vero anche solo il 10% di ciò che i magistrati ci stanno svelando sui traffici degli amministratori dei partiti politici ci sono tutte le ragioni per una rivoluzione.
Secondo voi questa classe politica, questa “casta”, come l'ha ben definita Izzo e Stella ha al proprio interno gli uomini e le donne per una vera “rinascita”.
Lo dubito.
In questi giorni tutti fanno i puri, ed auspicano “trasparenza” ecc.. sono balle!!!
I partiti politici in Italia sono “Associazioni non riconosciute” in pratica, da un punto di vista, patrimoniale sono come una “bocciofila”, ma vi sembra giusto? (senza offesa per la bocciofila ovviamente).
Si può comprendere l’anelito di libertà del dettato costituzionale, nulla deve impedire a qualunque cittadino di aggregarsi e dare origine ad una formazione politica, questo è il sale della democrazia, ma al tempo stesso siccome una formazione politica riceve soldi dallo Stato ecco allora che il controllo deve essere dei più rigorosi, e gli uomini che la dirigono devono essere della più limpida moralità.
Il bilancio non solo deve essere pubblico, ma ogni centesimo deve essere rendicontato e giustificato.
Oggi siamo governati da “tecnici”, che poi tanto tecnici non sono perché ogni giorno prendono provvedimenti di tipo “politico”, perché la politica non era più in grado di svolgere le sue più elementari funzioni.
Questa è la più semplice dimostrazione che c’è bisogno di una RIVOLUZIONE.
mercoledì, ottobre 26, 2011
Si può cambiare o si deve fare la rivoluzione ?
Il nostro “male” è profondo ed è causato da una serie articolata e complessa di situazioni che sono di difficilissima soluzione. Pensioni: quelle di anzianità sono una “perla” tutta italiana, ma come si fa a smantellarle dall’oggi al domani; burocrazia, quando si parla di “semplificazioni” mi vengono i brividi perché sino ad ora ho solo visto “complicazioni”; evasione fiscale, si vuole fare dell’Italia un popolo di “delatori” perché lo Stato non è in grado di adempiere ai suoi compiti; Dipendenti pubblici (sono uno di questi), mi chiedo quanti sono quelli che sono stati assunti nella pubblica amministrazione per carità, e non parlo di quelli che proprio non servono, se non a quella burocrazia che si autoalimenta di scartoffie; ed infine i “costi della politica”, ma non mi riferisco agli ignobili privilegi della casta, ma alle opere, alle infrastrutture, agli enti inutili che sono stati finanziati da questo o quel politico per ottenere il consenso.
In una Italia così, il governo di "B" è solo uno dei tanti problemi. La soluzione, cambiare tutto, come: non lo so, sottovoce sussurro “rivoluzione”.
domenica, luglio 31, 2011
Blog trascurato
In 18 mesi non ho “postato” nulla, è grave e ne sento la mancanza. Il lavoro mi ha tenuto lontano dal mio blog. Ho dato un’occhiata a quanto scritto a suo tempo e mi rendo conto che ci sono veramente molte cose sulle quali riflettere.
Di recente alla radio ho sentito che il quotidiano “Il fatto” ha rispolverato la questione “Alitalia” mettendo in evidenza che siano alle solite !!!.
Altro tema che ho affrontato più volte è quello delle “Quote latte”. Faccenda tutt’altro che risolta,
Nel mio blog se non ricordo male avevo affrontato anche il tema dell’abolizione delle province, questione sempre oggetto di discussione. Anzi il PD astenendosi nella votazione alla Camera sulla proposta di Di Pietro ha perso un’ottima occasione.
Anche se ho trascurato il mio blog ho continuato però nelle mie letture a carattere etico. In particolare vi consiglio “Teoria dei sentimenti morali” di Adam Smith, sto anche rileggendo “La ricchezza delle nazioni” e mi rendo conto che è assolutamente necessario conoscere le due opere per valutare appieno il pensiero di questo filosofo. La nostra società deve molto a questo genio e voglio riportare un brano della sua opera perché ci fa capire dove stanno i guai dei nostri giorni: “Aumentando il prezzo delle merci l’aumento dei salari opera alla stessa maniera dell’interesse semplice nell’accumulazione di un debito. L’aumento dei profitti agisce come l’interesse composto. I nostri commercianti e i nostri manifattori si lamentano molto dei cattivi effetti degli alti salari nell’aumentare il prezzo, e quindi nel ridurre le loro vendite tanto all’interno che all’estero. Essi non dicono nulla relativamente ai cattivi effetti degli elevati profitti. Essi tacciono sui dannosi effetti dei loro guadagni. Si lamentano soltanto dei guadagni degli altri.” (Tratto da: I grandi classici dell'economia, Voli 1° A. Smith, La ricchezza delle nazioni - Parte I, pag 194, Il sole 24 ore, Bergamo 2010)
Leggete attentamente e capirete la “forza” di queste affermazioni. La situazione di oggi è proprio determinata dall’avidità dell’imprenditore che tende ad incrementare i profitti in modo smisurato e non si rende conto degli “effetti dannosi”. Se invece incrementasse i salari gli effetti sarebbero decisamente migliori. Questa frase di Smith spiega la “lotta” tra Obama ed i Repubblicani, semplificando da un lato si vogliono salvaguardare i salari dall’altro i profitti. Ma il monito di Smith, padre del liberalismo, ci dovrebbe far riflettere.
Ma mi chiedo e vi chiedo in nostri politici hanno letto Smith?