domenica, febbraio 23, 2014

Un consiglio a Matteo Renzi: il Consiglio dei Ministri portalo a Firenze.



Quello che ha saputo fare Matteo Renzi in un paio mesi ha del sorprendente.
Pensateci bene. Come ex democristiano è riuscito a convincere la grande maggioranza degli ex comunisti che è veramente l’uomo della ”provvidenza”. Forte di questo risultato ha scalzato il vecchio apparato del partito, intendiamoci non l’ha sconfitto, però lo ha costretto a mettersi da parte.
E' andato “dall’intoccabile” (Berlusconi) già condannato e cacciato dal parlamento e con una abile mossa è riuscito dove Letta si era impantanato da un anno riuscendo a definire una riforma elettorale che a mio parere non è la migliore, ma in ogni caso sempre meglio di quella che abbiamo.
Renzi ha anche capito che i tempi della riforma sono troppo lunghi e che ciò avrebbe logorato il Governo ed il PD a tutto vantaggio del centro destra.
Ha incalzato Letta, ma senza dubbio ci deve essere dell’altro soprattutto sul fronte economico finanziario e allora via anche Letta.
Insomma sino ad ora una marcia trionfale, ha vinto tutte le battaglie.
Adesso viene il difficile deve vincere “la guerra”, le sue forze vanno riorganizzate e il campo di battaglia studiato in ogni particolare. Per fare questo ci vuole un po’ di tempo. E gli sconfitti potrebbero dare vita ad una pericolosa guerra partigiana, il mordi e fuggi…
Attento Renzi agli “ozi di Capua”.
Adesso devi sconfiggere il potente apparato burocratico amministrativo che non vuole il cambiamento, quello ben descritto da Gallidella Loggia.
Dato che il Governo è snello, portalo nella tua Firenze, credo che non sia scritto da nessuna parte che Palazzo Chigi sia la sede del Consiglio dei Ministri.
L’apparato burocratico spesso impedisce di spostare una scrivania, figuriamoci quello che ci sta dietro !!!. Il Governo che si riunisce in una sede lontana dai “palazzi” sarebbe solo una mossa ad effetto, ma farebbe capire a tutti quanto sei diverso da quelli che ti hanno preceduto.

sabato, febbraio 22, 2014

Il Governo Renzi: Maurizio Martina all’agricoltura.



"Carneade! Chi era costui?" ruminava tra sé don Abbondio seduto sul suo seggiolone,….”
Martina, non è proprio uno sconosciuto, è un vero politico impegnato nel settore agricolo.
Siccome i tecnici sono stati un “fallimento” chissà che un politico non riesca a fare meglio.
Ciò che mi preoccupa è che da politico e per il “quieto vivere”, si faccia abbindolare dalla solita lobby agricola ovvero Coldiretti e compagni.
Chissà quando si capirà che lo slow food e le “nicchie” di mercato sono il più grande freno allo sviluppo del “made in Italy” dei prodotti agricoli italiani.
Si parla di semplificazione e sburocratizzazione, eppure credetemi con la nuova PAC l’unica produzione che aumenterà in modo significativo sono le scartoffie che dovranno compilare le Associazioni di categoria. Ovviamente mica lo faranno gratis !!!!
Mi permetto di consigliarle alcune cose: stare il meno possibile a Roma e di non dare retta ai super burocrati di cui è popolato il suo ministero; studiare le statistiche sull’agricoltura per capire veramente come è fatta la nostra agricoltura, del resto la Lombardia è la prima regione d’Italia; ascoltare anche chi va controcorrente.
Auguri Ministro e buon lavoro

giovedì, febbraio 20, 2014

Il M5S e la rivoluzione



Ho visto l’incontro / scontro Renzi Grillo. Beppe Grillo ha dato un’ennesima dimostrazione di quanto sia ignorante.
Vuole fare la rivoluzione? Ebbene la faccia.
Deve però dirlo in modo esplicito e trovare chi gliela organizza.
La rivoluzione non si fa ne con lo sproloquio ne con internet, si fa con le baionette in canna !!!
I francesi che ne avevano viste di ogni e il 18 brumaio, 9 novembre 1799,  hanno di fatto appoggiato con soddisfazione il colpo di stato di Napoleone.
Forse anche gli italiani non ne possono più dei Letta, Renzi, B…, ecc.. ma ci deve essere chi ha il coraggio di osare e di essere un vero rivluzioario
Ma come disse Totò dell’onorevole Trombetta oggi Beppe Grillo: “ma mi faccia il piacere…”!!!

venerdì, febbraio 14, 2014

Una partita rischiosa



Stiamo assistendo ad una partita a poker con 5 giocatori
Napolitano, Berlusconi, Alfano, Letta e Renzi.
Napolitano ha dato le carte e poi ha rinunciato subito alla mano.
Renzi, ha fatto una apertura spregiudicata. Gli altri hanno accettato, ma solo Letta ha rilanciato.
Berlusconi e Alfano anche se con valutazioni diverse se ne sono andati subito. Berlusconi ha abbandonato il tavolo e si è tenuto stretto il malloppo della serata (legge elettorale).
Renzi ha rilanciato tantissimo e Letta è rimasto titubante, andare a vedere e quindi rischiare tutto o andarsene.
A Letta è mancato il coraggio ed ha abbandonato.
Renzi ha bluffato o ha veramente 4 assi in mano?
Per il bene dell’Italia spero proprio che abbia 4 assi, altrimenti è veramente la fine.

martedì, dicembre 31, 2013

Matteo Renzi e il “Gianni Schicchi”



“.. il gran padre dante..” cita la persona di Gianni Schicchi collocandola all’infermo nel cerchio dei fraudolenti. La vicenda è nota, Buoso Donati muore e diseredita tutti i parenti. Rinuccio, nipote di Donati e innamorato di Loretta, figlia di Gianni Schicchi, suggerisce di rivolgersi a questi per trovare una soluzione. In modo geniale Gianni Schicchi si infila nel letto del Donati, morto da poco, e detta all’ignaro notaio un nuovo testamento, ma anziché assecondare i desideri degli eredi si intesta tutti i beni del Donati.
Puccini da grande uomo di teatro intuisce le “potenzialità” della vicenda e mette in musica il libretto di Gioacchino Forzano.
La romanza di Rinuccio nella quale si descrive la figura di Gianni Schicchi è bellissima e la riporto integralmente. Rinuccio risponde ai parenti che non vogliono sentir parlare di “..gente nova..”

RINUCCIO
Avete torto!
E fine!. . . astuto…
Ogni malizia
di leggi e codici
conosce e sa.
Motteggiatore!…Beffeggiatore!…
C'è da fare una beffa nuova e rara?
È Gianni Schicchi che la prepara!
Gli occhi furbi gli illuminan di riso
lo strano viso,
ombreggiato da quel suo gran nasone
che pare un torracchione
per così!
Vien dal contado? Ebbene? E che vuoi dire?
Basta con queste ubbie grette e piccine!

Firenze è come un albero fiorito,
che in piazza dei Signori ha tronco e fronde,
ma le radici forze nuove apportano
dalle convalli limpide e feconde!
E Firenze germoglia ed alle stelle
salgon palagi saldi e torri snelle!
L'Arno, prima di correre alla foce,
canta baciando piazza Santa Croce,
e il suo canto è si dolce e sì sonoro
che a lui son scesi i ruscelletti in coro!
Così scendanvi dotti in arti e scienze
a far più ricca e splendida Firenze!
E di Val d'Elsa già dalle castella
ben venga Arnolfo a far la torre bella!
E venga Giotto dal Mugel selvoso,
e il Medici mercante coraggioso!
Basta con gli odi gretti e coi ripicchi!
Viva la gente nuova e Gianni Schicchi!

Vi chiederete che centra Matteo Renzi con Gianni Schicchi. Prima di tutto sono toscani entrambi.
Renzi si presenta come “… gente nova.. “ quindi lasciamolo fare chissà che come dice Rinuccio: rivolgendosi a Gianni Schicchi:
“…A voi non può mancare
un'idea portentosa, una trovata,
un rimedio, un ripiego, un espediente!.. “

Vorrei dare un solo consiglio a Matteo Renzi. Potrebbe dare un segnale piccolo, piccolo, ma che farebbe molto parlare.
Potrebbe spostare la Presidenza del Consiglio da Roma a Firenze. Credo che non sia un problema trovare un palazzo a Firenze da destinare allo scopo.
Con la connessione in rete si può fare tutto, così come non dovrebbe essere difficile trovare una ventina di uffici per i Ministri, non i ministeri quelli mica si riescono a spostare da Roma “ladrona”.
Sarebbe un segno di discontinuità, ci farebbe capire che nulla “sta scritto” e che se si vuole di può e si deve cambiare.
Si tratta di una cosa semplice e forse poco costosa, ma che impatto.
Non trovate.