martedì, luglio 15, 2008

Omaggio alla Rivoluzione Francese

Con la mia prima campagna d’Italia ho diffuso gli ideali della Rivoluzione. Le italiche genti mi hanno osannato ed hanno sperato di poter cambiare l’intera società. Poi gli anni sono passati e mi hanno considerato alla stregua dei tanti conquistatori che hanno invaso l'Italia.
Possono anche aver ragione ma io non ho mai tradito gli ideali della Rivoluzione.
Con un colpo di stato sono salito al poter per il bene della Francia e per dare attuazione concreta agli ideali Rivoluzionari.
Questo gli italiani non l’hanno capito allora e così anche se sono passati più di 200 anni non hanno ancora ben chiaro che uno stato democratico si basa sull’autonomia ed indipendenza dei tre poteri quello legislativo, esecutivo e giudiziario.

lunedì, luglio 07, 2008

Una piccola soddisfazione: Il Sole 24 Ore mi “copia”

Il Sole 24 Ore” ha dato una sbirciatina al mio blog. E' una battuta, però, si è verificata una coincidenza di due articoli apparsi sul quotidiano finanziario di ieri 6 luglio su argomenti da me trattati pochi giorni prima.

Il primo, in prima pagina, dal titolo “Terapie e Delusioni - Unica via ridurre le tasse” di Giudo Tabellini, espone le ragioni dell’inefficacia dei provvedimenti “Tremonti”, Robin Hood tax e tessera per il povero. Il nome del ministro non viene mai fatto ma espone in modo chiaro le ragioni dell’inopportunità dei provvedimenti. Anche Tabellini ritiene che solo lo strumento fiscale sia quello valido per alleviare le difficoltà delle categorie più deboli della società.
Non fa cenno all’imposizione diretta ed indiretta sulla quale si potrebbe “lavorare” data l’impossibilità di ridurre il gettito fiscale.

L’altro articolo e sulla “Alitalia story”, anche questo in prima pagina, poi ripreso a pag 23 titola: “ Alitalia: il progetto Passera riparte dall’inizio nella ricerca di nuovi soci”. Dice cose che ho scritto sui post molte volte. La “cordata” berlusconiana è un bluff, infatti i personaggio come Ligresti e Trochetti Provera non si possono mettere sul “piatto” 100 o 200 milioni di Euro senza essere sicuri di rientrare in tempi brevi.
La creazione della “Bad Company”, così come il “commissariamento di Alitalia pone seri problemi legislativi e non è affatto scontato l’OK della UE.
Nella soluzione “italiana” l’unico partner è AirOne. Per non parlate degli esuberi che si quantificano in 10.000 persone.
Ho scritto queste cose mesi e mesi fa, leggete i miei post con etichetta “Alitalia”.
Questi sono i personaggi che dovrebbero risollevare Alitalia e in generale le sorti del nostro paese ?!!!!
Poveri noi !!!!!

sabato, luglio 05, 2008

Tremonti e la “tessera” del povero.

I dati Istat comunicati in questi giorni ci dicono che i consumi nel mese di aprile sono in calo, ci sarebbe stato di che stupirsi per il contrario. L’enorme massa di danaro che sta circolando a seguito dell’incredibile aumento del prezzo del petrolio si sposta in modo pericoloso sui mercati determinando situazioni speculative difficilmente controllabili.
In questa situazione di incertezza a 360 gradi le fasce della società che sono più deboli sono anche quelle che risentono maggiormente degli effetti di carattere congiunturale, nello specifico l’aumento del prezzo dei generi alimentari e dell’energia. Prendere provvedimenti è necessario, e su questo siamo tutti d’accordo, il problema vero è il come ed il quando.
Dare 400 euro con una “tessera” è un po’ come il “marchio” ad una persona, si viola la sua dignità. Pensate alle tariffe dei treni o degli aerei che prevedono la prima e la seconda classe. La differenza viene data dal fatto che il viaggio in prima deve essere più confortevole, si ottengono servizi aggiuntivi, ecc…
Ma se la differenza tra 1° e 2° classe ha solo come obiettivo quello di suddividere il gruppo in classi, allora la cosa ha un carattere differente discriminatorio e nella società attuale con a finalità di dividere.
Trovo corretto e giusto che sui treni locali “regionali” non vi siano più posti di prima e seconda classe. I nuovi convogli hanno innalzato la qualità del servizio fornito, aria condizionata, presa elettrica per ciascun posto, piano di lavoro per PC portatile, display a monito con informazioni sul viaggio, ecc..
E allora se questa è la tendenza in atti perché introdurre un elemento di discriminazione sociale.
L’aiuto alle categorie deboli si attua prima di tutto migliorando la qualità dei servizi e riducendone il costo. Operazione difficile ma assai più vantaggiosa per l’intero sistema economico. L’altro fronte è quello della fiscalità, riduzione dell’imposizione fiscale sui redditi ed eventuale aumento su quella del consumo, fin tanto che non sia possibile ridurre il peso fiscale nel suo complesso.

Perché prendersela con Mara Carfaglia

Il giorno 23 maggio 2008 ho scritto un post su Mara Carfaglia, la giovane e bella Ministro in questi giorni tanto chiacchierata, ed è proprio Mara Carfaglia uno dei post più visitato.
A questo punto voglio prenderne le difese.
Avevo ironizzato sulla sua funzione di Ministro per le “Pari opportunità” in quanto noi maschi siamo attratti dalla bellezza femminile e quindi la Mara Carfagna aveva ben più “opportunità” di tanti altri.
Le chiacchiere dicono che è o è stata l’amante del Cavaliere. Diciamocelo, che male ci sarebbe, non è la prima volta che un settantenne si mette con una trentenne.. sarà un problema di Berlusconi con la sua attuale consorte. E se l’amante Carfaglia è riuscita a farsi dare un incarico di Ministro utilizzando l’arte della seduzione è stata brava e senza dubbio è da apprezzare rispetto a quelli che hanno ottenuto prestigiosi incarichi in cambio di favori economico-finanziari, intrighi e corruzione.
Lasciamo stare la Carfaglia, io non so assolutamente nulla di lei, ma “a sensazione” credo che farà bene il suo incarico di Ministro, molto meglio di tanti personaggi blasonati.
Un esempio per tutti, solo un incapace come Tremonti poteva concepire la tessera del povero !!!!!

lunedì, giugno 30, 2008

Alitalia: un male “incurabile”

Ieri Locatelli ha dedicato il fondo de “Il sole 24 ore” ad Alitalia. Ha detto cose banali e scontate. Per qualunque azienda nelle condizioni di Alitalia sarebbe stato dichiarato il fallimento. Da mesi e mesi assistiamo ad un ignobile balletto di cifre, “cordate”, operatori ed imprenditori interessati ecc.. tutte chiacchiere.
Il caso Alitalia sarà un pezzo della storia di questo paese perché vi si concentrano i mali che affliggono questo nostro paese.
Una privatizzazione mancata, lo stato detiene solo il 49% delle azioni, eppure ne ha il controllo. Vorrei sapere chi possiede il restante 51% e perché non dice nulla. La gestione condizionata di interessi di parte, corporativi e clientelari. L’incapacità di prendere decisioni in tempi rapidi e coerenti ad un piano strategico. Creare una situazione talmente intricata e complessa per cui alla fine non è più chiaro di chi sia la colpa per quanto sta accadendo, in questo modo si possono invocare supremi interessi collettivi e quindi a pagare sono i cittadini.
Mi chiedo come mai un Governo con i ¾ dei parlamentari non riesca ad elaborare, al punto in cui siamo, o un piano strategico o a dichiarare ilfallimento.
I giorni, i mesi passano ma i 3 miliardi di Euro per “salvare” Alitalia non si trovano e allora…..

venerdì, giugno 27, 2008

Alitalia, vola ancora?

Il Ministro Tremonti, novello Robin Hood, considera le banche e le assicurazioni tra i “ricchi” da derubare per poi dare l’obolo dai poveri cittadini. Queste istituzioni “cattive” hanno comunque validi strumenti per “rifarsi” sui loro clienti e difficilmente questo atteggiamento “punitivo” si concretizzerà in un miglioramento dell’efficienza dei servizi erogati.

Questo accanimento sulle istituzioni finanziarie è di per se contraddittorio e si spiega solo con il fatto di volerle piegare alla impellente esigenza di danaro per salvare Alitalia.

Continuo a pensare che tutto questo accanirsi nei confronti del sistema bancario-finanziario ha il solo scopo di salvare la faccia al Presidente del Consiglio. Ricordate le affermazioni in campagna elettorale: c’è una cordata di imprenditori pronta a rilevare Alitalia, adesso che non sono nessuno, immaginate quando sarò capo del Governo ….” come a dire che con la carica di Capo del Governo tutti verranno a porgere omaggi compresa la disponibilità a mettere mano al portafoglio.

Negli ultimi tre mesi questa cordata è piuttosto inconsistente. A mio parere la cosa deve dare molto fastidio al Cavaliere, è quasi una sorta di mancanza di rispetto nei confronti del trionfatore. I romani costruivano archi di trionfo in omaggio ai condottieri vincitori, e i grandi elettori di Berlusconi adesso fanno gli schizzinosi? Brutto segno, cosa ne dite?

mercoledì, giugno 25, 2008

Tremonti e Robin Hood

Tenere aggiornato il blog non è facile. In queste ultime due settimane gli eventi sui quali fare commenti sono numerosi. Chissà se avrò tempo per approfondirli. Solo qualche battuta.

La “Robin Hood tax” il motto di Robin Hood è noto “rubo ai ricchi per darlo ai poveri”, vorrei sottolineare quel “rubo”, perché sempre di rubare si tratta

Nella leggenda inglese il buono ed il cattivo sono noti, ed il cattivo per antonomasia è lo sceriffo di Nottingam. Nella “stroria” di Tremonti i personaggi non sono poi così chiari, i cattivi sarebbero i petrolieri, le banche e le assicurazioni e lui sarebbe il buono?. Nel recente DPEF è prevista una serie di tagli e guarda che cosi si trova: economie per 460 milioni di euro sugli stipendi dei docenti universitari. L’istituzione relativa alla formazione superiore fa quindi parte dei cattivi? È vero che l’Università non dà certo prova di efficienza ma penalizzarla con un significativo taglio delle risorse è indecente per un paese che non vuole diventare l’ultimo in Europa.. Tagliando gli stipendi si otterrà l’effetto che i professori bravi cercheranno risorse all’esterno il che in pratica vuol dire un “doppio lavoro” a scapito di quello Universitario e riducendo i salari saranno disposti a rimanere nell’Università non certo i migliori ma quelli che si “accontentano”. Questo non è certo un processo “virtuoso”.